
Una manovra che colpisce le fasce deboli e non tocca i redditi alti. “Una manovra – afferma Claudio Pasquesi della Cgil di zona – che ha un preciso segno: ridistribuisce il reddito dal basso verso l’alto, non contiene alcun incentivo alla produzione, chiarisce in maniera definiva ed esplicita che l’obiettivo è lo smantellamento dello stato sociale e favorisce la rendita finanziaria, cioè i veri colpevoli della crisi”.
“E’ sconcertante la leggerezza e la noncuranza con cui si prospetta come ineluttabile un vero e proprio taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici – aggiunge Pasquesi – ignorando che con questa manovra si mortificherà l’economia e si impedirà il rilancio dei consumi”.
Ancora una volta i “soliti noti” , i lavoratori dipendenti, i pensionati, i giovani ed i precari pagheranno alti prezzi con questa manovra che si prospetta fortemente iniqua, mentre resteranno intatti i grandi patrimoni e non si intravede nessun intervento strutturale per combattere efficacemente l’evasione fiscale e far emergere l’economia “sommersa”.
Per questo la Cgil chiama a raccolta tutti i cittadini invitandoli a partecipare alla manifestazione nazionale a Roma sabato 12 giugno.

