
Stefano Domenicali: “C’è molto rammarico per questo risultato, che non rispecchia il potenziale che abbiamo espresso in questo fine settimana. Fernando, che ha fatto una grande gara, avrebbe potuto vincere ma alcuni episodi non sono girati in suo favore: sono cose che succedono nelle corse ma ciò non attenua il disappunto. Felipe sembra essere particolarmente sfortunato qui a Montreal, visto che gliene capita sempre una: non succede spesso che un pilota sia costretto a sostituire due volte il musetto per contatti di cui non ha alcuna responsabilità. Peccato, perché anche lui ha fatto vedere qual era il livello di prestazione della vettura. Proprio questo aspetto è il dato più confortante di questo fine settimana: siamo tornati a lottare per le prime posizioni. Il fatto che sia avvenuto con una macchina praticamente identica rispetto a quella che avevamo in Turchia, dove non eravamo stati assolutamente competitivi, deve far riflettere: bastano pochi elementi – caratteristiche del circuito, gomme – per cambiare le carte in tavola. Ora dobbiamo spingere al massimo sullo sviluppo della F10: a Valencia, fra due settimane, avremo delle importanti novità ma poi dobbiamo continuare a migliorare la vettura per cercare di combattere fino in fondo. Il campionato Piloti è apertissimo e se quello Costruttori ci vede un po’ più in difficoltà anche lì la situazione può cambiare in fretta.”
Felipe Massa: “E’ stata una gara orribile per me, in cui mi è successo davvero di tutto. Alla prima curva ho avuto un incidente che mi ha messo fuori gioco nella lotta per le prime posizioni. Ero partito molto bene ma mi sono ritrovato in mezzo a Button e a Liuzzi: quest’ultimo mi ha toccato e avete visto com’è andata a finire. Peccato ma sono cose che succedono. La macchina oggi era molto buona, come sempre accade in gara rispetto alla qualifica. Poi ho sempre avuto tanto traffico e, quando ero almeno riuscito a risalire in zona punti, c’è stato il nuovo contatto, stavolta con Michael e anche l’obiettivo minimo è sfumato. A Valencia mi aspetto di andare meglio perché ci saranno delle novità sulla F10 e spero di poter lottare per le prime posizioni”.
Fernando Alonso: “E’ bello essere ritornati sul podio e, soprattutto, essere di nuovo in grado di lottare per la prima posizione. Oggi avevamo la possibilità di vincere ma non ci siamo riusciti soprattutto perché in alcune occasioni abbiamo pagato a caro prezzo il traffico. Sono cose che succedono a tutti in gara: stavolta è toccato a noi. Se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo andare spesso sul podio e questo risultato rappresenta una grande motivazione per una squadra che oggi ha fatto un bellissimo lavoro, come strategia e operazioni ai pit-stop. E’ stato difficile gestire le gomme: le morbide all’inizio si sono degradate in fretta ma anche le dure hanno presentato diversi problemi di graining. Fortuantamente la nostra macchina è piuttosto gentile con gli pneumatici. In pochi si aspettavano dopo quello che si era visto in Turchia che avremmo avuto questo livello di prestazione. Ora ci sono tante novità in arrivo per il prossimo Gran Premio a Valencia: speriamo davvero che ci consentano di essere competitivi su tutti i tipi di tracciato. Non sono mai salito sul podio nella mia seconda gara di casa dopo quella di Barcellona e mi piacerebbe riuscirci fra due settimane.”
Chris Dyer: “Da una parte c’è la soddisfazione per la prestazione che abbiamo fatto vedere oggi, dall’altra il dispiacere per un risultato inferiore a quello che potevamo ottenere. Avevamo tutti gli elementi al posto giusto per vincere: la velocità della macchina, la migliore scelta strategica in termini di gomme, la qualità del lavoro della squadra ai pit-stop. Purtroppo, un paio di episodi sfavorevoli ci sono costati il successo. Felipe ha avuto una gara sfortunatissima: qui la prima curva è sempre molto rischiosa e lui è rimasto vittima di un contatto di cui non ha alcuna colpa. Poi, quando aveva almeno recuperato qualche punticino prezioso per la classifica, c’è stato il nuovo episodio con Schumacher. C’è grande rammarico, perché avremmo dovuto lasciare Montreal con molti punti in più all’attivo”.

