
Una manovra che colpisce le fasce deboli e non tocca i redditi alti. Per Carpi è prevista una riduzione di spesa di circa 2 milioni di euro nel 2011 e di almeno 4 milioni per il 2012, che andranno ad incidere inevitabilmente sulla quantità e qualità dei servizi essenziali (anziani in difficoltà, asili nido e scuole materne, mense scolastiche, trasporti ecc.), vanificando in questo modo anche gli sforzi messi in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio Carpi e dalla Amministrazione per fare fronte alla crisi.
“Una manovra – afferma Olinto Artioli coordinatore Cgil Carpi – che ha un preciso segno: ridistribuisce il reddito dal basso verso l’alto, non contiene alcun incentivo per l’occupazione, chiarisce in maniera definitiva che il disegno è quello di uno stato sociale pubblico sempre più debole e per quel che rimane sempre di più in mano al privato. Ancora una volta viene favorita la rendita finanziaria e immobiliare, dove si annidano coloro che sono i veri colpevoli della crisi”.
“E’ sconcertante la leggerezza con la quale si approda ad un taglio indiscriminato degli stipendi dei dipendenti pubblici – aggiunge Artioli – un criterio sciagurato, mortificante per gli addetti della Pubblica Amministrazione. Vengono ridotte le retribuzioni, ma nessuno dei problemi che attanagliano la Pubblica Amministrazione nel rapporto con i cittadini è risolto”.
Ancora una volta i “soliti noti”, i lavoratori dipendenti, i pensionati, i giovani ed i precari pagheranno alti prezzi con questa manovra fortemente iniqua, mentre resteranno intatti i grandi patrimoni e con qualche condono si premieranno i furbi. Niente misure per lo sviluppo e con l’ innalzamento dell’età pensionabile un’ulteriore mazzata per i disoccupati.
Per questo la Cgil chiama a raccolta tutti i cittadini invitandoli ad aderire allo sciopero generale del 25 giugno prossimo e a partecipare alla manifestazione regionale a Bologna per la quale sono già disponibili le prenotazioni dei pullman presso le sedi sindacali.

