
Il Consiglio Regionale ER condivide l’iniziativa Cgil
La Cgil regionale considera molto importante la risoluzione di adesione approvata ieri, 23 giugno, dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna con i voti dei gruppi Pd, Sel-Verdi, IdV, Federazione della sinistra e Movimento 5 stelle (contrari Pdl e Lega Nord). L’assemblea esprime “piena condivisione delle motivazioni e degli obiettivi alla base dello sciopero generale indetto dalla Cgil”, a partire dal giudizio negativo sulle misure del governo e sull’attacco al diritto del lavoro rappresentato dal disegno di legge sull’arbitrato. Analoghe adesioni continuano a pervenire da numerosi Comuni e forze politiche, associazioni e movimenti.
La manifestazione regionale a Bologna: in piazza Maggiore interviene anche la Fnsi
Sarà una delle principali manifestazioni della giornata nel Paese (500 i pullman in arrivo dal territorio regionale). Due i cortei previsti (concentramenti dalle 8,30): uno da Piazza Dell’Unità (Territori di Ferrara, Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna, Imola, Bologna) verso le vie Matteotti, Indipendenza, Rizzoli, Piazza Maggiore; l’altro da Piazza Azzarita (Territori di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Bologna) verso le vie Calori, Lame, viale Silvani, Don Minzoni, Marconi, Ugo Bassi, Della Zecca, Piazza Roosevelt, piazza IV Novembre, Piazza Maggiore. Questo corteo sosterà per rendere omaggio al Cippo dei Partigiani di Porta Lame.
In Piazza Maggiore, prima di Susanna Camusso che concluderà verso le 11,30, parleranno alcuni delegati in rappresentanza del pubblico impiego, dei metalmeccanici, dei precari della scuola e il segretario generale aggiunto del sindacato giornalisti Fnsi Giovanni Rossi, in nome della libera informazione.

