
La giovane utilizzava la propria camera da letto come covo per la detenzione e per il confezionamento delle dosi da smerciare. In particolare, puntava sullo spaccio diretto o indiretto, avvalendosi di alcuni complici, e tramite brevissimo contatto telefonico, cui seguiva immediato appuntamento sempre in zona, non lontano dalla propria abitazione. Le indagini tecniche hanno portato a delineare piu’ di 150 cessioni di eroina (stimate in una quantita’ pari a circa 300 grammi) effettuate nell’arco di un mese. Il tutto sebbene la pusher fosse stata gia’ arrestata 2 volte in flagranza sempre per lo stesso reato e nell’ambito della stessa indagine.
In manette sono finite anche altre due persone, di origine tunisina, che fornivano alla 23enne la sostanza da spacciare.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 50 grammi, tra eroina ed hashish, e tutto il materiale atto per il confezionamento compreso un bilancino di precisione ‘da viaggio’ camuffato da lettore Mp3. Al momento dell’arresto, avvenuto nella sua abitazione, la ragazza ha anche ingerito due ovuli di droga, motivo per il quale e’ stata portata all’ospedale Sant’Orsola.

