
Tante le domande fatte alla Zini, soprattutto sul tema della tempistica e su aspetti di contenuto del progetto museale, del quale i membri delle commissioni hanno apprezzato molto i risvolti culturali, oltre che il potenziale turistico dell’ intera operazione. La costruzione del museo procede come da programma: si continua speditamente con il restauro della casa natale, sono in corso di esecuzione gli intonaci interni, ed è in fase di costruzione la struttura portante in acciaio della copertura della nuova galleria, struttura che dovrebbe essere ultimata entro agosto; si possono infatti già ammirare sia il grande tubo d’acciaio lungo circa sessanta metri e di un metro di diametro, a doppia curvatura, posto in corrispondenza della grande vetrata che affaccerà sulla casa natale e costituirà l’ingresso del complesso museale, sia le due forcelle, che verranno dipinte anch’esse di giallo, che reggeranno la vetrata stessa. Parallelamente la Fondazione sta portando avanti il lavoro di individuazione e acquisizione dei materiali espositivi che caratterizzeranno la mostra di inaugurazione, prevista per ottobre del prossimo anno. Il Museo Enzo Ferrari diventerà il centro propulsore della Terra dei Motori e rappresenta un grande volano per l’incremento del turismo, anche internazionale, nella nostra provincia. In rete con la Galleria Ferrari e le altre importanti collezioni completerà l’offerta regionale in tema di motori e costituirà un punto di partenza per la promozione delle bellezze artistiche e delle altre eccellenze del nostro territorio.

