
Per l’iscrizione nel registro e per la conservazione della dichiarazione anticipata di volontà, il cittadino dichiarante dovrà compilare apposita istanza firmata al momento della consegna, assieme ai delegati nominati che non potranno essere in numero superiore a tre. Dovrà inoltre consegnare un numero di buste contenenti la medesima dichiarazione di volontà firmata in originale, pari al numero dei delegati nominati più un’ulteriore busta da conservare agli atti del Comune. Le buste saranno numerate secondo l’ordine assegnato ai delegati dal dichiarante.
“In Italia non esiste ancora una legge che disciplini adeguatamente e in maniera uniforme la materia del fine vita – ha detto il Sindaco Franco Richeldi – E’ compito del Parlamento varare una legge nazionale che disciplini le modalità con cui rendere possibile, a chi ne senta il bisogno, di depositare le proprie volontà sui trattamenti sanitari in mancanza della possibilità di esprimere un consenso attuale, come peraltro nella totalità dei paesi occidentali. Il registro che resta segreto, non entra nel merito delle volontà ma si limita a ricevere in deposito in busta chiusa, le volontà della persona che potranno essere indirizzate al medico, il quale a sua volta, avrà l’opportunità nella sua decisione di valutarle. Si tratta, desidero ribadirlo per il nostro impegno, di una questione meramente amministrativa”.

