
“Da parte del Governo è in corso una delle più significative manovre di tagli sui Comuni condotte negli ultimi anni. L’intervento è partito con il patto di stabilità, che sulla base del saldo tra entrate e uscite stabilisce quali Comuni rientrano nel patto e, tra questi, distingue quelli con saldo attivo o passivo”, ha aggiunto Pighi. “Modena è al primo posto del patto di stabilità tra i Comuni capoluogo, significa che abbiamo contribuito alla manovra di risanamento del bilancio pubblico meglio degli altri”.
Inoltre, il primo cittadino ha citato nel suo intervento anche un’altra classifica, quella basata sui dati Istat che pone Modena al ventesimo posto tra le città italiane per il costo della macchina comunale rapportato al numero di abitanti. “Se da questo calcolo – ha affermato il sindaco – deduciamo l’entità di welfare, cioè i servizi dati ai cittadini, Modena risale al primo posto”.
“Il rigore con cui il Comune ha partecipato al risanamento della finanza pubblica e la battaglia per difendere l’universalità del nostro stato sociale – ha concluso il sindaco – sono i presupposti delle nostre politiche di bilancio”.

