
Anche l’ultima puntata, quella dell’emendamento alla manovra finanziaria, che taglia su tutto e tutti ma trova 5milioni per favorire questi individui che non conoscono regole, rin-viando al prossimo anno il primo pagamento di multe che essi avevano sottoscritto di ef-fettuare (ma a quel punto si cercheranno altri appigli) approvata con un solo voto di mag-gioranza in commissione al Senato, rafforza il senso di scandalo per il fatto che sia consen-tito ad alcuni di non rispettare alcuna norma, quasi non fossero comuni cittadini.
I fatti sono eloquenti: la legge 33 era stata presentata dall’allora Ministro Zaia come una specie di baratto, nel quale lo Stato assegna gratis 750.000 tonnellate di quote sup-plementari, per la maggior parte proprio a coloro che di rispettare le quote non ne hanno mai voluto sapere. Di contro, questi si dovrebbero impegnare al pagamento delle multe passate, con rateizzazioni che arrivano fino a 30 anni. Ma tra appena due anni il regime delle quote andrà in pensione, ed allora per dirla con l’attuale Ministro Galan “passata la festa gabbato lo santo”.
“A questo punto – aggiunge Bertolini – appare sempre più chiaro l’intento che ebbe Zaia imponendo norme poco chiare, e che ha avuto il coraggio di affermare: Si mette così la parola fine ad un problema che si trascinava da 25 anni, pesando sulle spalle di tutti i cit-tadini italiani. Abbiamo predisposto modi e tempi di riscossione del credito da 1 Miliardo e 671 Milioni di euro che lo Stato ha nei confronti delle aziende produttrici di latte che hanno splafonato: riscuoteremo quella cifra senza ricorrere ad alcuna sanatoria e senza far chiu-dere nessuna stalla”.
“L’amara verità – afferma ancora Bertolini – è che i produttori onesti sono stati presi per i fondelli da Zaia e dalla Lega, ed i cittadini pagheranno ancora una volta il conto. Infatti l’Unione Europea ha immediatamente annunciato che aprirà su questo provvedimento una procedura d’infrazione: ci sarà quindi una sanzione, che ricadrà su tutti i cittadini, ed in primo luogo sugli agricoltori onesti”.

