
A livello nazionale è stato verificato che un italiano su due usa l’auto tutti i giorni ed il 94% degli automobilisti preferirebbe una maggiore formazione pratica nelle autoscuole per affrontare adeguatamente le emergenze e le situazioni di pericolo.
“Ready2Go punta su una più moderna e accurata formazione dei conducenti, attraverso moduli d’insegnamento innovativi che si avvalgono anche delle tecnologie più avanzate. -approfondisce Orlandi- Si mettono in campo simulatori di guida virtuale, pc touch-screen interattivi e prove di guida sicura con ABS e ASR. L’iniziativa è rivolta soprattutto ai giovani, particolarmente esposti al rischio sulla strada: il 30% dei sinistri vede coinvolto un neopatentato e l’incidentalità è la prima causa di morte per i ragazzi fino a 24 anni. Modena, vista la peculiarita delle nostre autoscuole, è stata la citta che tra le 9 sedi pilota nella sperimentazione, ha fornito il maggior numero d’informazioni e dati per creare quello che sarà il programma di base per il futuro, quando il network si estenderà a tutte le province entro il 2011.”
Ready2Go è soprattutto un’operazione culturale di grande rilevanza sociale perché attraverso il network d’autoscuole s’intende favorire lo sviluppo di una “Generazione Giovani” per lo scambio d’esperienze e il confronto costante con i formatori ACI.
“Secondo un’elaborazione ACI, su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2009 hanno superato l’esame della patente il 78% degli esaminandi, per un totale di quasi 1,7 milioni promossi. – conclude Orlandi -Di questi, circa 590.000 sono under21. Le donne sono più brave nella prova teorica (il 69,4% supera il test contro il 64% degli uomini); i maschi prediligono l’esame di guida (91% dei promossi contro l’83% delle femmine). Il margine dei nostri alunni promossi, in particolare di chi ha aderito a “Ready2go”, é superiore.

