
Interrogato al comando dei carabinieri di Sassuolo dai militari dell’Arma di Reggio e Modena, coordinati dai sostituti procuratori Catia Marino e Luca Guerzoni, per V.M. si ipotizza che nella notte potrebbe scattare il fermo. Risulta anche l’ultima persona con cui la vittima e’ stata vista, giovedi’ pomeriggio scorso.
Pare che V.M. fosse in ristrettezze e per gli inquirenti potrebbero esserci motivi economici alla base dell’aggressione, finita con due colpi di pistola per Franco Gatti, sposato, due figlie: uno alla nuca e uno alla schiena, poi gettato in quel pozzo. L’auto che aveva usato giovedi’ per andare dall’amico a Sant’Antonino di Casalgrande, la Lancia Musa color oro di una delle figlie (la sua era in riparazione) e’ stata trovata bruciata la scorsa notte a Magreta di Formigine, alle porte di Modena, incendiata probabilmente da non piu’ di un giorno: i carabinieri ipotizzano che una terza persona possa averla portata li’.

