
Il prefetto ha parlato in rappresentanza del governo che quest’anno, per la prima volta, non ha voluto inviare nessun esponente dell’esecutivo alle celebrazioni del 2 agosto.
Per Tranfaglia ”la commemorazione, che vede come suoi promotori e artefici principali l’associazione dei famigliari delle vittime, insieme alle Forze politiche, istituzionali e civili di Bologna, ha assunto la forma di una tutela della memoria, che e’ ormai iscritta nella storia viva e nei luoghi simbolici della città, nella quale si rinnovano le ragioni della coesione sociale e morale di un’intera collettività”.
Tranfaglia ha poi voluto ricordare che ”all’immane tragedia (in cui persero la vita 85 persone e ne rimasero ferite 200) la città reagì con orgoglio e generosa prontezza: molti cittadini, insieme ai viaggiatori presenti, prestarono i primi soccorsi alle vittime e contribuirono ad estrarre le persone sepolte dalle macerie dando insieme prova di alto senso civico e di umana solidarietà”.

