
Sono circa 1800 i lavoratori impiegati in Emilia-Romagna dalle cooperative di tipo B nei servizi ambientali, e più della metà sono lavoratori svantaggiati (di questi ultimi circa 110 nella nostra provincia). L’applicazione del contratto Fise crea non solo l’aumento dei costi, oltre a maggiori rigidità, non solo lo snaturamento del proprio contratto di lavoro, che le cooperative sociali hanno diritto di sottoscrivere, ma anche la disarticolazione dell’inquadramento professionale tra chi lavorerà con le multiutility e il resto della base sociale, creando scompensi non tollerabili in cooperative del tutto particolari, nate per superare le differenze e non per crearle.
“Legacoopsociali – aggiunge Degola – è impegnata con le cooperative e i loro consorzi per gestire questo problema. L’interpretazione che noi diamo è che solo gli appalti delle multiutility per gestioni complete dei servizi ricadono nell’obbligo che queste hanno contratto coi sindacati e che applicano ai propri fornitori. Una cosa è gestire in autonomia una piattaforma ecologica integrata, diverso è agire come semplici raccoglitori o autotrasportatori in un settore, quello ecologico, che di per sé è gia ipernormato da recenti leggi. Inoltre, una cosa sarebbe inquadrare integralmente nel contratto Fise i dipendenti delle coop sociali, diverso sarebbe applicare loro solo l’aspetto salariale. Per questo Legacoopsociali sta attivando una serie di seminari con le rappresentanze sindacali di settore, per definire in modo condiviso e secondo buon senso tutta la vicenda. Siamo consapevoli che occorre difendere la peculiarità di cooperative che alla fine dei conti abbattono i costi sociali e anche economici della gestione delle disabilità. Ma dobbiamo anche essere in grado di adeguarne le strutture e le competenze alla natura delicata del lavoro ambientale. Così come è nostra opinione che limitarsi a rivendicare i meriti di una pur straordinaria esperienza, come qualcuno è portato a fare, non è di per sé risolutivo se non rispondendo contemporaneamente ai bisogni di qualità, sicurezza e garanzia che il mercato comunque esprime”.

