
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di tenere nella miglior considerazione possibile un elemento importantissimo in questo tipo di prestazioni: la componente emotiva ed umana delle persone che arrivano nel reparto di Endoscopia Digestiva per sottoporsi ad esami che, sia pur condotti in assenza di dolore per l’impiego di sedativi e di anestetico locale, hanno sempre generato uno stato di comprensibile preoccupazione fra i pazienti. Lo scopo è valutare, in base alle risposte fornite, la percezione da parte degli utenti del modo e del clima in cui viene eseguita la prestazione.
Fra le domande del questionario ricordiamo, a titolo di esempio, la richiesta dell’indicazione del livello di ansia generato dall’esame, la valutazione del paziente sull’accoglienza e l’assistenza infermieristica ricevuta in sala endoscopica, la valutazione della gentilezza e della cortesia degli operatori, oltre che della loro disponibilità ad ascoltare, il giudizio sulla qualità delle informazioni riguardanti l’esecuzione e la preparazione all’esame endoscopico.
La distribuzione dei circa 300 questionari – che vengono consegnati agli utenti in occasione dell’esame e vengono compilati a casa, per essere poi rispediti con busta già affrancata –, è cominciata lo scorso maggio e si concluderà entro agosto. A settembre sarà completata l’elaborazione delle opinioni formulate dai partecipanti.

