Un “tentativo in extremis, ma sono abbastanza pessimista”. Umberto Bossi ieri in tarda sera ha sintetizzato cosi’ la sua opinione sul piano in quattro punti proposto dal premier Silvio Berlusconi al Golf Club di San Valentino dove si e’ presentato insieme al figlio Renzo.

Il leader del Carroccio e’ dunque pessimista sulle possibilita’ che si riesca a stringere un nuovo patto di legislatura perche’ “se tutte le volte che Berlusconi va in aula fosse costretto a chiedere i voti, la strada diventa stretta. E’ dura perche’ Fini ha messo il piede in due o tre scarpe. E’ difficile avere i piedi in due scarpe in politica. Io preferisco tenerli in una”.

Quindi, Bossi non esclude la possibilita’ che si vada al voto anticipato: “Si possono fare anche a novembre”. Un’ipotesi che secondo il Senatur e’ temuta sia da Fini che dal Pd: “Sanno benissimo di non avere voti, quindi sono i primi a temere le elezioni”. Quindi ribadisce il no a qualsiasi governo di transizione: “Un governo tecnico sarebbe impopolare e’ il popolo che viene espropriato del diritto democratico del voto. La gente – aggiunge – si e’ stufata di andare a votare continuamente e per niente. Comunque se cade questo Governo inevitabilmente si va al voto, con grande rottura di scatole degli elettori”.