Domenica 5 settembre, a Reggio Emilia si celebra la ‘XI Giornata europea della cultura ebraica’ dedicata quest’anno ad “Arte ed ebraismo”. Il rapporto tra le arti e la cultura ebraica è molto fervido e presenta molte sfumature: attraversando l’Europa e il Mediterraneo, la cultura ebraica si è infatti confrontata con popoli e tradizioni diverse pur conservando sempre alcune peculiarità della propria tradizione artistica.
Le iniziative, che sono promosse dalla Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, dal Comune di Reggio Emilia e dalla Fondazione Manodori, si aprono alle ore 9.30 in via dell’Aquila con le visite guidate per le strade dell’antico ghetto. L’apertura della sinagoga di via dell’Aquila, uno dei gioielli architettonici della città da poco totalmente restaurata, è prevista alle ore 10.00. Qui alle 10.30, viene inaugurata la mostra “Ebraismo e arte – Libri e pergamene” con un saluto del Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e del Consigliere della Comunità Ebraica Modena e Reggio Emilia di Joel Bemporad, a cui fa seguito alle 11.00 la conferenza del Rabbino Beniamino Goldstein sul tema “Ebraismo e arte”. Nel cortile della stessa sinagoga è allestita una libreria specializzata con testi e volumi sull’ebraismo in generale e sull’arte ebraica nello specifico. Alla conferenza segue alle 11.30 un incontro con Amedeo Spagnoletto che tratterà della scrittura, della decorazione e del restauro delle pergamene ebraiche.
Nel pomeriggio il programma della giornata prevede alle 16.00, nel cortile della Sinagoga si esibirà il gruppo musicale Mutina Golem. La band modenese, composta da musicisti provenienti tutti da esperienze musicali differenti, ma accomunati dall’approfondito studio della musica etnica, interpreta il repertorio tradizionale della musica Klezmer con l’intento di diffondere la cultura, il sound ma soprattutto le emozioni e i sentimenti di queste melodie ancora poco note. A seguire una degustazione di dolci tipici offerti dall’agriturismo Aggazzotti. Sempre in Sinagoga sono in programma alle ore 16.30, 17.30, 18.30 le visite guidate condotte da Alberta Sacerdoti.
Completano il programma le visite guidate al cimitero ebraico (Canalina) la mattina dalle 10 alle 12.30 a cura di Antonio Zambonelli e al pomeriggio alle 17.30 a cura di Renza Grossi. I visitatori saranno accompagnati all’interno di questo affascinante luogo di sepoltura composto da due recinti sepolcrali, edificato a partire dall’inizio dell’800 e ampliato nella metà del XIX secolo. Le tombe e le lapidi rievocheranno e restituiranno, attraverso la tradizione della sepoltura, la storia della comunità ebraica di Reggio Emilia preservandone nel tempo la memoria.
La manifestazione si conferma l’occasione per scoprire la presenza ebraica e le testimonianze culturali che le comunità ebraiche hanno lasciato in tutta Europa, e in particolare nella nostra città dove primi insediamenti ebraici risalgono al 1413, quando il Comune, sotto la signoria estense, invitò una piccola colonia ebraica a trasferirsi in città allo scopo di “tenere banco” e porre rimedio alle “mordaci usure” praticate dai cristiani. Gli ebrei reggiani vissero sparsi per la città, raggruppati principalmente in tre aree, fino a quando, nel 1669 Laura Martinozzi, vedova del duca Alfonso d’Este, decise la costituzione del ghetto e gli ebrei si dovettero trasferire lungo tre strade perpendicolari e una parallela alla via Emilia. Nel ghetto reggiano, come in altri ghetti italiani, vigevano la chiusura notturna delle sette porte (tranne che nei giorni di teatro) e diverse restrizioni per gli abitanti. La reclusione degli ebrei venne abolita nel periodo napoleonico.
Anche nella vicina città di Modena domenica 5 settembre sono in programma numerosi appuntamenti. Contribuiscono alla realizzazione della manifestazione a Reggio e a Modena la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, l’Impresa Costruzioni Scianti S.p.A, Arca Restauri, e Allianz Ras di Correggio.
Per informazioni Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia (Piazza Mazzini, 26 – Modena), Tel. e fax 059/223978, e-mail: comebraica.mo.re@fastwebmail.it

