
In tal modo la donna, difesa dall’avvocato Elia De Caro, potrà nominare un proprio consulente di parte. I carabinieri nel frattempo hanno individuato e sentito i due amici della 35enne che secondo alcuni testimoni avrebbero preso parte al litigio.
In particolare, sempre secondo i testimoni, uno dei due avrebbe colpito l’ambulante. Una versione smentita dall’indagata che ha sempre sostenuta di essere stata l’unica a colpire il 67enne e ad essere stata colpita a sua volta. Gli amici a suo dire avrebbero solo posto fine alla lite. Versioni che gli investigatori stanno cercando di appurare.
Il litigio è avvenuto verso le 17. L’uomo aveva parcheggiato il suo Fiat Daily davanti al cancello del centro sociale. Non riuscendo ad entrare la 35enne gli ha chiesto di spostarsi. Così è scoppiata la lite e dalle parole i due sono passati alle mani. Poco dopo il 67enne si è sentito male e si è accasciato al suolo. I sanitari del 118 non sono poi riusciti a rianimarlo.

