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Modena sperimenta l’Università per bambini e ragazzi

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Chi dice che un bambino non possa capire la fisica, la geologia o anche l’economia politica, se spiegate nel modo giusto? Parte da quest’idea l’università per ragazzi “Unijunior”, un ciclo di conferenze, in programma dal 9 ottobre a Modena, in cui docenti universitari si rivolgeranno a una platea di età compresa tra gli 8 e i 14 anni parlando di argomenti come i vulcani, i terremoti, la forza di gravità, le grandi invenzioni che hanno cambiato la storia o i segreti della matematica.

Il ciclo di lezioni si terrà nelle nuove aule universitarie di via San Geminiano 3, ogni sabato alle 15.30 fino al 4 dicembre. A differenza dell’università vera e propria, non ci saranno esami, ma ai piccoli iscritti si richiede serietà e costanza nel frequentare. I docenti prestano la loro opera gratuitamente e per i ragazzi il corso è gratuito, a eccezione di 20 euro di tessera associativa (informazioni allo 051 6850005, www.unijunior.it). L’università per ragazzi, a cura dell’associazione Fun science, è promossa dal Comune di Modena in collaborazione con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna, il ministero dell’Istruzione e numerosi sponsor.

“L’università per ragazzi è solo uno dei modi con cui l’Amministrazione comunale sostiene il mondo della scuola, mettendo a disposizione occasioni nuove per imparare”, commenta l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè. “L’idea è di proporre ai bambini e ai ragazzi anche temi difficili, per spingerli a misurarsi con se stessi, scoprire inclinazioni e talenti e scegliere le passioni da coltivare”.

Questi, nel dettaglio, i temi proposti nel mese di ottobre: “I vulcani. Cosa sono? Perché eruttano?” con Giampaolo Sighinolfi e Anna Vinci del dipartimento di Scienze della terra; “La matematica si può toccare? Mani, macchine e cervello” con Mariolina Bartolini Bussi del dipartimento di Matematica; “4 passi nello spazio! Esplorazione della forza di gravità e dei suoi effetti nell’Universo che ci circonda”, svolto da Rossella Brunetti del dipartimento di Fisica. A novembre sarà il turno di Sonia Bergamaschi di Ingegneria dell’informazione con “Perché internet ha cambiato il mondo?”, di Fiorella Balli di Pediatria, con “Pentola allegra! Come mangiare ciò che mi piace… ma che non mi fa male” e di Margherita Russo di Economia politica, con la lezione “Inventare non basta! In che modo emergono le innovazioni”. Infine, il 4 dicembre, Doriano Castaldini del dipartimento di Scienze della terra spiegherà “Perché la Terra trema? Cause, effetti e paure dei terremoti”.

Il diploma finale di Unijunior non ha valenza formale, perché lo spirito dell’iniziativa è coltivare nei piccoli il piacere dell’apprendimento e della scoperta. Adulti e genitori non possono partecipare alle lezioni, ma quando possibile saranno organizzate videoproiezioni in aule attigue. Unijunior fa parte di una rete europea (www.eucu.net), che comprende altre università per ragazzi già attive in Slovacchia, Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo.

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