
Si tratta probabilmente di persone recuperate da una cooperativa di facchini dell’Est Europa e in questo modo Atcm ha fatto attività antisindacale e ciò è ancora più grave se a farlo è una società a prevalenza di capitale pubblico (Provincia, Comune di Modena ed Enti locali).
Nulla è stato possibile sapere di preciso da chi sostituiva i lavoratori in sciopero, avendo essi la consegna del silenzio. Solo uno di essi si è lasciato sfuggire, in un italiano approssimativo, un inquietante “è il mio primo giorno di lavoro”.
Sostituire i lavoratori in sciopero è vietato dalla legge, e la Cgil – conclude Filcams Modena – tenterà in tutte le sedi di rivendicarne il rispetto. Evidentemente, per gli strapagati dirigenti Atcm, la legalità si ferma al pagamento dei biglietti sui propri bus.
(nota di Filcams Cgil Modena)

