
Per tutto l’arco della giornata gli studenti dell’istituto, i partecipanti ai programmi annuali di soggiorno all’estero di Intercultura e i volontari dell’Associazione si sono confrontati sulle proprie esperienze di vita in un altro paese.
Il tema centrale proposto per la giornata si è orientato attorno alla Cina, potenza in grandissima espansione che ha meritato un’analisi volta ad abbattere gli stereotipi della “non conoscenza” che non aiutano il dialogo tra culture.
Dopo il saluto delle autorità, la professoressa Marianella Sclavi, docente di Etnografia Urbana e Antropologia Culturale presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ha intervistato 2 studenti che hanno trascorso il quarto anno in Cina, vivendo in una famiglia cinese e frequentando una scuola del posto. Grande attenzione poi per la stessa Marinella Sclavi, autrice del libro “Ciao mamma, vado in Cina”, fumetto-racconto-graphic novel che racconta le avventure e disavventure di un anno trascorso in Cina da adolescenti italiani.
Successivamente i ragazzi delle classi 3E e 4E dell’Istituto Gobetti hanno presentato gli elaborati video che hanno prodotto intervistando persone immigrate a Scandiano, attraverso i quali hanno indagato la difficoltà di lasciare famiglia e affetti, di adattarsi a un posto nuovo e diverso, hanno messo in luce i loro sogni e le loro ambizioni. Si sono poi formati piccoli focus group, nei quali sono stati approfonditi i temi emersi dalla presentazione, sempre frequentatissimi dagli studenti nel corso di tutta la giornata.

