
Le 822 domande ammissibili (comprese le rinunce) sono state riordinate sulla base dei criteri di priorità indicati nel bando: i primi 65 rilevatori sono tutti laureati o diplomati in agraria o in statistica attualmente disoccupati (a parità di punteggio è stata data la precedenza a disoccupati e poi ai candidati più giovani). Per alcuni candidati sono tuttora i corso alcuni controlli prima di procedere alla collocazione definitiva in graduatoria.
«L’elevato numero delle domande – sottolinea Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura – rappresenta un evidente segnale della crisi occupazionale che stanno vivendo soprattutto tanti giovani laureati e diplomati. La scelta di voler coordinare direttamente il censimento – aggiunge Tomei – offre maggiori garanzie sulla qualità e l’omogeneità dei dati raccolti, consente di risparmiare semplificando la filiera istituzionale tra i Comuni e la Regione e offre un’opportunità di guadagno per chi oggi è senza lavoro, a partire proprio dai giovani usciti dalle scuole agrarie».
Il compenso previsto è di 35,75 euro lordi per ogni questionario compilato e ogni rilevatore avrà circa 200 aziende da censire per una cifra complessiva, quindi, che potrà aggirarsi sui settemila euro. Compresa la formazione, l’impegno previsto va da ottobre alla fine di marzo. E lunedì 4 ottobre nell’aula magna dell’istituto Fermi di Modena (dalle ore 13,30) parte proprio la fase di formazione dei rilevatori selezionati (a cui si aggiungono i primi dieci candidati in graduatoria per far fronte a eventuali rinunce).
Nei prossimi giorni tutti i conduttori agricoli riceveranno una lettera dell’Istat sulle modalità del censimento. Per informazioni è possibile rivolgersi all’assessorato Agricoltura al numero 059 209738.

