
Grazie all’intervento dell’assessore provinciale al Lavoro Ori, l’azienda ha comunque dato la disponibilità a presenziare al tavolo istituzionale che sarà a breve attivato per discutere delle prospettive occupazionali e di quali soluzioni siano attuabili al fine di ricollocare i lavoratori, avendo comunque la proprietà manifestato l’intenzione a continuare l’attività in qualche forma.
“A seguito del fallimento – affermano Erika Morselli Fiom/Cgil e Alessandro Gamba Fim/Cisl – la discussione da affrontare con il curatore fallimentare riguarderà l’attivazione e la gestione del nuovo anno di Cigs a seguito della procedura concorsuale, e degli altri strumenti indispensabili per attenuare gli effetti derivanti dalla cessazione dell’attività dell’azienda e dal suo fallimento e per facilitare il reimpiego della forza lavoro in altre realtà produttive”.
Fiom e Fim hanno tenuto oggi alle ore 14.30 l’assemblea con i lavoratori e insieme hanno deciso di smobilitare il presidio davanti all’azienda.
“Speriamo che nell’Area Nord il caso della Oilmec rimanga solo un brutto ricordo – affermano i sindacalisti di Fiom e Fim – perché la crisi durerà ancora a lungo e solo con il dialogo tra azienda e lavoratori si possono trovare le soluzioni per uscirne, a tutela sia delle aziende che dell’occupazione”.

