
Gli obiettivi di Gare Senza Carta, infatti, sono da una parte la semplificazione amministrativa, la trasparenza, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e dei tempi di lavoro e, dall’altra parte, la riduzione degli impatti ambientali: una notevole riduzione (se non l’azzeramento) dell’uso di carta, la riduzione di rifiuti e di emissioni di Co2 derivanti dallo smaltimento.
“Grazie a questo sistema – ha spiegato Enrica Montanari, responsabile dell’Unità operativa Appalti e Contratti del Comune di Reggio – tutte le parti chiamate in causa nella gara operano su una scrivania virtuale attraverso il computer su cui compaiono step e scadenze da seguire per l’espletamento delle pratiche. I concorrenti devono ovviamente iscriversi al sistema digitale, per avere accesso e la procedura on-line prevede la creazione virtuale di tutte le fasi tutt’ora esistenti: dalla lettera d’invito a partecipare al sopralluogo, all’aggiudicazione definitiva della gara, e in futuro, anche la firma digitale del contratto”.
UN SOFTWARE PER VERIFICARE L’ABBATTIMENTO DEL CO2 – Il Comune di Reggio Emilia – che da anni lavora all’interno del Coordinamento nazionale di Agenda 21 in Italia per l’elaborazione di politiche più sostenibili ed era rappresentato a Cremona anche da Susanna Ferrari, funzionario dell’Area Pianificazione strategica – ha voluto valorizzare e quantificare i “benefici ambientali generati, predisponendo un apposito software per calcolare la Co2 non emessa e le quantità di anidride carbonica “residua”; queste ultime verranno poi “neutralizzate” mediante l’acquisto di crediti di emissioni certificati.
L’obiettivo del Comune è di ottenere Gare pubbliche, certificate carbon free.
La nuova procedura è stata prodotta grazie ad una partnership con la Credemtel srl (società del Credem) che ha prodotto il processo di gestione telematica dell’intera procedura di gara, garantendo l’affidabilità e sicurezza dei dati. Indica srl ha invece supportato il Comune di Reggio nel calcolo della Co2 e nel percorso di neutralizzazione del processi di gara dell’ente.
L’APPREZZAMENTO DI AGENDA 21 – “Dal punto di vista degli enti locali – ha detto Emanuele Burgin, presidente del Coordinamento Agende 21 Locali italiane – questa può veramente rappresentare una soluzione ottimale per rendere da un lato più snelli ed efficienti i processi e dall’altro per incidere sempre meno sull’ambiente con le nostre azioni quotidiane. Si tratta inoltre di un ottimo esempio di collaborazione pubblico-privato che dimostra ancora una volta come le prospettive di sviluppo sul fronte della sostenibilità siano numerose e basti solo la volontà di coglierle”.

