Bisogna aver paura della Russia? E’ tornato in Asia centrale il “Grande gioco”, come veniva definita l’intensa attività di diplomazie e servizi segreti che contrappose Gran Bretagna, Russia, Medio oriente e Asia centrale durante l’Ottocento? Qual è oggi il ruolo del colosso energetico Gazprom?

Sono alcuni degli interrogativi da cui partirà l’incontro dedicato ai “Rapporti economici e culturali tra Italia e Russia” che si svolgerà sabato 6 novembre alle 16 nella sala conferenze della Circoscrizione 1, in piazzale Redecocca 1.

“La Russia è stata analizzata, ma non pienamente compresa. L’ignoranza porta direttamente alla distorsione”, ha scritto l’ex primo ministro ed ex capo dello spionaggio russo Evgeni Primakov, come ricorda Stefano Grazioli, giornalista ed analista internazionale che condurrà la conferenza di sabato. Grazioli, esperto di Russia ed Asia centrale, è autore di “GazpromNation”, il libro in cui parla delle strategie del Cremlino sullo scacchiere mondiale, con particolare attenzione allo spazio postsovietico e alle repubbliche dell’Asia centrale, e cofondatore del sito d’informazione East Side Report-Inside Eastern Europe and Central Asia.

Interverranno alla conferenza anche Giampaolo Caselli, docente di Economia politica alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, collaboratore della rivista “Limes”, Tiberio Graziani, direttore di “Eurasia, rivista di studi Geopolitici” e della collana “Quaderni di Geopolitica, Aleksej Paramonov, Console generale della Federazione russa a Milano.

L’incontro, aperto a tutti, è organizzato dall’associazione culturale Pensieri in Azione in collaborazione con la Circoscrizione 1 Centro Storico San Cataldo e rientra nel ciclo “I seminari di Eurasia 2010-2011” (per informazioni: pensierinazione@yahoo.it, tel. 347 9761028).