Dieci punti. Dieci richieste concrete che il Comune di Castelfranco invia all’Azienda Usl e alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria, che nelle prossime settimane dovrà dettare le linee guida sulla sanità modenese per i prossimi anni. Obiettivo: voltare pagina e dare all’ospedale Regina Margherita e al Distretto 7 un ruolo ben preciso nel sistema sanitario provinciale e una strategia per lo sviluppo futuro.

“Abbiamo messo su carta – ha commentato il Sindaco Stefano Reggianini – dieci punti attraverso i quali pensiamo si possa reimpostare la logica di un servizio sanitario integrato più rispondente ai bisogni del territorio”.

Al centro della fase che si apre dovrà esserci un progetto chiaro sul territorio e sugli ospedali che – come quello di Castelfranco Emilia– costituiscono un nodo essenziale della rete che vede al centro il Policlinico e Baggiovara, superando così le preoccupazioni e le paure di chi, comprensibilmente, in questi anni ha visto nella chiusura di alcuni servizi l’anticamera di una dismissione a cui l’Amministrazione comunale chiude decisamente la porta.

Le direttrici del progetto saranno l’integrazione tra Azienda Usl e Azienda Policlinico che libererà risorse da investire sul territorio e migliorerà i servizi per i cittadini; l’integrazione tra Ospedale e territorio, corsie e servizi domiciliari; il via a un percorso di umanizzazione della cura; un’attenta collaborazione con il mondo del volontariato sanitario locale. Dieci le proposte concrete che il Comune consegna alle Aziende sanitarie, affinché le traducano in risposte tecniche adeguate.

1. Mantenimento dei servizi di eccellenza della Terapia antalgica e della Riabilitazione cardiologica, con progressivo sviluppo e sperimentazione di nuove tecniche di cura, facendo diventare il Centro di Terapia antalgica un Centro regionale di secondo livello, valorizzandone la qualità.

2. Mantenimento del Reparto di Medicina, con ristrutturazione e sistemazione dei locali.

3. Mantenimento e ulteriore potenziamento della Day Surgery Polispecialistica (Chirurgia giornaliera), con possibilità di ampliare l’offerta anche ad altre ulteriori specializzazioni chirurgiche. Ampliamento dell’attività di chirurgia ambulatoriale e dei piccoli interventi.

4. Mantenimento del Punto di Primo Intervento aperto di giorno e, immediata, riorganizzazione di tutto il sistema emergenze-urgenza, con particolare attenzione alla fascia notturna e alla domenica e ai festivi.

5. Possibilità di creare un’offerta ulteriore di posti letto, sia di Medicina che di Lungodegenza Post acuti e Riabilitazione estensiva, anche per la presa in carico di patologie croniche invalidanti, in fase acuta e di riacutizzazione, anche al fine di ridurre il pendolarismo.

6. Possibilità di implementare l’attività di riabilitazione.

7. Implementazione dei servizi di prevenzione e dei servizi ambulatoriali, di specialistica e diagnostica, sempre per ridurre pendolarismo e liste d’attesa, con una attenzione particolare per il Servizio di Radiologia, per quanto riguarda le risorse umane e le tecnologie, del Servizio di Fisioterapia e di Dialisi.

8. Progettazione di politiche socio-sanitarie e sanitarie integrate, per offrire ulteriori prestazioni, personalizzate e standardizzate, che vedano al centro il paziente e i suoi specifici bisogni e le necessità di sollievo alle famiglie che si prendono cura.

9. Potenziamento di tutti i progetti di assistenza post ricovero, con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

10. Potenziamento dei servizi di psicologia, neuropsichiatria infanzia e adolescenza, psichiatria, servizio per le dipendenze patologiche, consultorio e spazio giovani.