
Nella ricorrenza, da poco trascorsa, del primo centenario della morte di Carducci, molti sono stati i contributi critici dedicati al poeta e al professore di Bologna. Con questo volume la casa editrice Carabba ha voluto invece rinnovare, sulle orme dell’imprescindibile Albo Carducciano (a cura di Giuseppe Fumagalli e Filippo Salveraglio, Zanichelli, 1909; reprint 1980) il racconto iconografico della biografia dello scrittore con la testimonianza multipla dell’intera “latitudine” di quell’esperienza di vita: dal Carducci “toscano” a quello “bolognese” degli anni dell’Unità; dal poeta “barbaro” al Carducci politico; dallo studioso che ha intessuto un dialogo proficuo con la letteratura europea all’insegnante presso l’Ateneo di Bologna, dove è rimasto profondo il segno del suo alto magistero.
Il volume, a cura di Marco Veglia, studioso appassionato del laboratorio carducciano presso il Dipartimento di italianistica dell’Università bolognese, raccoglie contributi di Camilla Galli, Edoardo Ripari e Simonetta Santucci. Il repertorio ricchissimo di immagini (Carducci, gli amici, i discepoli, le signore amate; i luoghi e le case fra terra natale e “seconda patria”), testimonianze e documenti proviene, la maggior parte, da Casa Carducci, che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione della pubblicazione.
Info: www.casacarducci.it

