
“Ciò che gli amici del Vizietto hanno portato alla luce con articoli sulla stampa locale – prosegue Casolari – è solamente la punta di un iceberg a cui qualcuno, mi auguro a breve, guarderà a fondo. Non si tratta di semplici dispetti che le compagnie telefoniche si fanno per disincentivare l’ignaro utente a cambiare gestore: si tratta di veri e propri danni economici e personali per i quali il Garante dovrà indagare. Aziende ma anche privati cittadini che, attratti dall’offerta promozionale e promozionata a suon di faraonici spot televisivi, decide di risparmiare qualche euro cambiando gestore, si trova immancabilmente a che fare con una situazione che ha del paradossale: il telefono muto perché la linea di prima è stata disattivata e quella attuale non è stata attivata. Al danno si aggiunge la beffa: non è mai colpa di nessuno.
Il ristorante il Vizietto, nel caso specifico, sta svolgendo un enorme lavoro non solo economico ma anche nell’attirare persone in un centro storico che per troppo tempo ha rischiato la desertificazione a causa proprio della mancanza di locali di questo tipo. Oggi, che grazie ad un enorme lavoro di privati cittadini, si era riuscito ad affermare vede messi a rischio tutti i sacrifici a causa di… nessuno.
La liberalizzazione – si chiede Claudio Casolari – nel campo della telefonia c’è stata? E’ reale o fittizia? Per liberalizzazione si è forse inteso che ogni gestore è libero di farsi beffa di che abbocca ai loro specchietti?
Esiste un’autorità – conclude l’Assessore al Marketing Territoriale Claudio Casolari – che ha il compito proprio di vigilare su queste cose, non solo sugli spot televisivi: al Garante il Comune di Sassuolo fa appello affinchè la si smetta con il “gioco del cerino” e si dia giustizia a chi ne ha diritto”.

