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Trasporti: firmata convenzione per autostrada Cispadana E-R

E’ stata firmata oggi dalla Regione Emilia-Romagna e dal concessionario (la società Autostrada regionale Cispadana, che realizzerà e gestirà l’infrastruttura) la convenzione per la Cispadana.

Un’opera infrastrutturale strategica di interesse regionale, individuata in strumenti di pianificazione quali il Prit86 e il Prit98, che richiede un investimento complessivo di oltre 1 miliardo e 150 milioni di euro, di cui quasi un miliardo a carico di privati (la Regione è impegnata per 179,7 milioni).

“Un ottimo risultato – ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani – , frutto di un lavoro lungo e impegnativo. La Cispadana è un’opera prioritaria nella programmazione regionale; il confronto con i territori continuerà nel merito, a partire dalle amministrazioni locali: a noi interessa, prima di tutto, fare bene. E garantire il massimo impegno e la massima collaborazione per rafforzare sempre più la capacità e la competitività del sistema regionale”.

L’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri ha parlato di uno “sforzo corale sul quale la Regione ha creduto, crede e investe. Siamo alla prima autostrada regionale, con un percorso di evidenza pubblica durato tre anni. Riguarda territori fondamentali – Ferrara, Modena, Reggio e anche Parma – , ed è connessa alla rete autostradale. Un’occasione storica, quindi, perché consentirà di dare risposte alla viabilità non solo di questi territori ma di tutta l’Emilia-Romagna”.

Il tracciato della Cispadana percorrerà trasversalmente, con direzione ovest-est, il quadrante nord-orientale della pianura emiliana, attraversando le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Tredici i Comuni complessivamente interessati dall’infrastruttura: Reggiolo e Rolo in provincia di Reggio Emilia; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia in provincia di Modena; Cento, Sant’Agostino, Poggio Renatico e Ferrara in provincia di Ferrara. La Cispadana è stata prevista negli strumenti di pianificazione regionale per rispondere a un’esigenza di razionalizzazione della rete al servizio del territorio attraversato, ma anche come elemento di connessione tra i principali itinerari nord-sud del Paese: l’infrastruttura intercetta infatti le direttrici dell’A1/Autocisa (attraverso la sua prosecuzione verso ovest come viabilità ordinaria non autostradale), dell’Autobrennero, dell’A13/E55 e, attraverso quest’ultima, dell’E45/A14. Pertanto può essere considerata come un’alternativa all’asse centrale del corridoio via Emilia (A1/A14).

Descrizione sintetica del progetto

Il progetto della nuova autostrada regionale Cispadana prevede la doppia corsia di marcia e la corsia d’emergenza per ogni direzione.

L’autostrada si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 67,5 chilometri, con inizio nel Comune di Reggiolo – dove si raccorda con l’autostrada A22 – e termine nel Comune di Ferrara, alla barriera di Ferrara Sud della A13, in raccordo alla superstrada “Ferrara-Porto Garibaldi”. L’infrastruttura è progettata per poter essere eventualmente ampliata in futuro con una terza corsia. Sono previste complessivamente 4 autostazioni (San Possidonio-Concordia-Mirandola, San Felice sul Panaro-Finale Emilia, Cento, Poggio Renatico) e 2 aree di servizio (Mirandola e Poggio Renatico), oltre ai 2 svincoli di interconnessione con le autostrade A22 Autostrada del Brennero e A13 Bologna-Padova. In ogni autostazione è previsto il parcheggio di interscambio per la sosta delle autovetture e l’eventuale connessione con la rete di trasporto pubblico.

Per garantire il funzionamento del “sistema” globale dove si collocherà l’infrastruttura, è stata fatta particolare attenzione allo studio delle “interconnessioni” fra la nuova autostrada regionale e le altre strade della rete primaria e locale.

Sono previsti nel progetto anche diversi interventi di collegamento viario al sistema autostradale per migliorare l’accesso all’autostrada e risolvere alcuni punti di criticità pregresse della viabilità. Inparticolare, vanno segnalate la realizzazione di una nuova strada fra Bondeno e Cento, e alcuni tratti di Cispadana con caratteristiche non autostradali nei territori delle province di Reggio Emilia e Parma; opere che consentiranno di completare tutto l’itinerario fino alla tangenziale di Parma, realizzando di fatto il collegamento fra il mare Tirreno e l’Adriatico attraverso l’Autocisa a sud-ovest e la Superstrada Ferrara mare a est.

Su tutto il tratto autostradale, a intervalli mai superiori al chilometro e su entrambi i lati, sono previsti gli allargamenti della piattaforma stradale per ospitare le piazzole di sosta, alternativamente corredate di colonnina S.O.S. La pavimentazione verrà realizzata con tappeto d’usura drenante fonoassorbente, per assicurare così maggiore aderenza, migliore visibilità in caso di pioggia e minore impatto acustico. Per garantire all’utenza le più efficaci condizioni di assistenza e di sicurezza è prevista l’installazione di pannelli a messaggio variabile per le comunicazioni in tempo reale, l’impianto antinebbia con sistema di guida luminosa a led, oltre a stazioni di rilevamento delle condizioni meteorologiche e rilevatori automatici delle condizioni di traffico. Per quanto riguarda le tariffe di pedaggio previste, per i veicoli leggeri è di 0,07694 ?/km; per i veicoli pesanti (media ponderata) di 0,13479 ?/km.

Verranno inserite opere per la protezione acustica (come le barriere fonoassorbenti) per circa 36 chilometri lungo il tracciato autostradale, e per 5 chilometri lungo la viabilità di adduzione e di collegamento. Il progetto presenta anche una tipologia di barriera antirumore con pannelli fotovoltaici integrati. Nella progettazione e individuazione delle aree di mitigazione il progetto propone sia interventi di tipo lineare (siepi e filari), sia interventi più ampi con piantumazione di alberi per “ricucire” il mosaico ambientale.

Dichiarazione di pubblico interesse e individuazione del concessionario Nel 2006 la Regione ha realizzato uno studio di fattibilità, in base al quale l’Assemblea legislativa regionale ha approvato il programma delle autostrade regionali contenente la Cispadana da Reggiolo-Rolo a Ferrara sud, stabilendo quale modalità di realizzazione il “project financing” e indicando in 350.000.000 di euro il limite dell’eventuale partecipazione finanziaria regionale. In seguito alla pubblicazione di un avviso pubblico per la ricerca sul mercato di un soggetto privato in grado di proporsi per il finanziamento, la realizzazione e la gestione dell’opera (il cosiddetto promotore), sono arrivate alla Regione 6 proposte da altrettanti operatori, singoli o associati. Il 27 luglio 2007 la giunta regionale ha valutato di pubblico interesse la proposta presentata dall’Ati (Associazione temporanea d’imprese) Autostrada del Brennero Spa (mandataria) – Coopsette soc. coop.- Pizzarotti & c. Spa – Cordioli & c Spa – Edilizia Wipptel Spa – Oberosler cav. Pietro Spa – Impresa di Costruzioni Geom Collini Spa – Consorzio stabile Co.Seam Srl – Consorzio ravennate – Mazzi impresa generale di costruzioni; proposta che prevedeva un contributo regionale di 198 milioni di euro.

Il progetto contenuto in questa proposta, dopo alcune modifiche e integrazioni apportate dal promotore su richiesta della Regione, è stato approvato dalla giunta regionale con delibera del 27 marzo 2008, insieme allo Schema di convenzione e al relativo Piano economico finanziario. Infatti, in base alla normativa vigente all’inizio della procedura, il concessionario con cui oggi si è stipulato il contratto è stato individuato mediante un procedimento concorsuale complesso, avviato nell’aprile del 2008 e strutturato sulla base di una procedura ristretta – senza la partecipazione del promotore – per individuare due concorrenti da porre a confronto con il promotore in una successiva procedura negoziata, finalizzata alla definitiva individuazione del concessionario.

Nel corso del 2009 sono state fatte quindi tutte le attività che hanno portato al completamento della procedura di gara, che si è conclusa il 25 gennaio 2010 con l’aggiudicazione della concessione. In particolare nella procedura negoziata l’Ati a suo tempo individuata come promotore, oggi costituitasi nella società Autostrada regionale Cispadana (Arc), si è aggiudicata la concessione (per 49 anni e 6 mesi) con un’offerta che prevede una partecipazione finanziaria pubblica pari a 179.700.000 euro (quindi con un significativo ribasso rispetto al limite massimo di 350 milioni indicato dall’Assemblea legislativa nel 2006) e un tempo di esecuzione dei lavori di 44 mesi. L’importo complessivo dell’investimento ammonta a circa 1.158.720.000 euro. In questi ultimi mesi sono state quindi svolte le complesse attività amministrative per la formalizzazione del contratto, che oggi è stato sottoscritto.

A breve verranno avviati gli adempimenti di legge necessari al perfezionamento dei diversi livelli di progettazione, attraverso cui saranno garantite le più ampie forme di partecipazione. In particolare partirà la Conferenza di servizi preliminare sul progetto preliminare, al cui interno potranno fin da ora essere indicate, da parte dei soggetti competenti, le condizioni in base alle quali esprimeranno il proprio nulla osta sul progetto definitivo successivamente presentato.

Nell’ambito del perfezionamento dei diversi livelli progettuali si procederà, inoltre, all’effettuazione, da parte del ministero competente della procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA) sul progetto definitivo, nonché l’avvio delle attività relative alla procedura espropriativa, con il coinvolgimento dei privati interessati.

Successivamente seguiranno le approvazioni dei progetti definitivo ed esecutivo, e infine l’esecuzione dei lavori.

foto della firma con l’assessore Peri e il presidente della società Autostrada regionale Cispadana, Graziano Pattuzzi