
I tre erano in gita con scarponi e racchette da trekking e stavano percorrendo un sentiero Cai, diretti al rifugio Battisti, che si trova a 1.761 metri di quota. L’allarme era scattato poco dopo le 10, in località Pian Vallese nei pressi del monte Passone, dopo la slavina sul versante rivolto a Villa Minozzo.
Le ricerche, immediatamente partite anche con unità cinofile, avevano permesso di individuare i due escursionisti verso le 13.30, sepolti in un canalone sotto circa un metro e mezzo di neve e in grave stato di ipotermia. Il primo ad essere stato trasportato in eliambulanza all’ospedale, a Reggio Emilia, era stato Balbarini. Costi era stato soccorso più a lungo sul posto e poi portato a Parma.
I tre escursionisti erano colleghi di lavoro: oltre a Costi, appassionato di montagna e autore di due romanzi ambientati sull’Appennino, con Balbarini c’era Maurizio Mariani, 46 anni, di Castellarano, che è sopravvissuto.
I tre erano partiti a piedi ieri mattina da Rescadore, la base degli impianti della stazione sciistica di Febbio, nell’Appennino reggiano. Attrezzati per il trekking con scarponi e bastoni, hanno raggiunto Pian Vallese e si sono incamminati lungo il sentiero 615 del Cai diretti sul Monte Cusna. Giunti fuori dalla vegetazione nel versante del Monte Passone, a circa 1600-1700 metri, Costi e Balbarini, che precedevano di circa 200 metri Mariani, sono stati investiti da una prima slavina e subito dopo da una seconda più consistente. Mariani, sfiorato dalla massa nevosa, ha visto i due amici galleggiare sulla prima ondata di neve e subito dopo sparire, come inghiottiti e trascinati a valle dalla slavina. In quella posizione non è riuscito subito a comunicare con il cellulare, poichè non c’era copertura di campo, ed è corso disperatamente a valle allertando il 112 dei carabinieri.
Le operazioni di soccorso hanno coinvolto oltre cinquanta soccorritori.

