
L’incontro – che riunisce esperti da tutta Italia –ha l’obbiettivo di confrontare le diverse esperienze in ambito Nazionale sulla tecnica, la gestione, l’utilizzo del presidio nelle diverse branche della medicina cateteri venosi centrali ad inserzione periferica (PICC). “Il PICC – ha spiegato il prof. Giovanni Tazzioli, responsabile della Struttura Semplice Chirurgia Oncologia senologica e presidente del Convegno – è in catetere venoso centrale utilizzato presso la nostra azienda in particolar modo nei pazienti oncologici che fanno chemioterapia ma anche terapie di supporto come quelle nutrizionali. Ha diversi campi di utilizzo. Molte pazienti operate dalla chirurgia di tumore della mammella che dovranno eseguire un percorso chemioterapico potrebbero utilizzare un catetere come il PICC”. Al Policlinico di Modena, dal 1 gennaio 2007 al 30 novembre 2010, sono stati impiantati 1088 cateteri venosi centrali di tipo PICC con tempo medio di permanenza di 109 giorni con un tempo minimo di 1 giorni e un tempo massimo di 891 giorni. Le maggiori cause di rimozione sul numero totale di impianti sono: da termine di utilizzo (61%) infezioni ( 5%) Trombosi (2.3%).
Quello che si tiene a Modena è il IV PICC DAY, dopo quelli del 2007 e del 2008 di Roma e del 2009 a Cremona. “Modena non è una scelta casuale – ha continuato il prof. Giovanni Tazzioli – perché il Policlinico a ha una ampia esperienza sugli impianti di cateteri venosi centrali, e nello specifico di impianti di cateteri venosi centrali ad inserzione periferica PICC”. Gli impianti sono stati tutti effettuati da personale infermieristico del Dipartimento in un ottica di integrazione multiprofessionale , in collaborazione di un medico oncologo (PICC TEAM ).

