
“Il recupero dello storico edificio che sarà restituito alla città e che da villa muratoriana diventerà la casa ideale e reale di tutte le donne, va di pari passo con un progetto culturale che vede unite la maggior parte delle associazioni femminili e dimostra la capacità di lavorare in rete per costruire assieme il futuro della Casa e i servizi di sostegno e consulenza che vi saranno erogati”, continua l’assessore. “Nell’edificio, infatti, non solo confluiranno gli archivi e le sedi delle associazioni femminili – spiega Nordi – ma anche le attività che esse svolgono gratuitamente a beneficio di tutte le cittadine. Nella Casa, per esempio, le vittime di violenza troveranno ascolto, consulenza e accoglienza da parte del gruppo Donne e giustizia. Altri spazi saranno dedicati alle iniziative rivolte alle mamme e ai loro bambini, organizzate dall’associazione Differenza e maternità”.
“La realizzazione della Casa delle donne è anche la misura di quanto l’Amministrazione comunale tiene in considerazione le donne e il ruolo che le associazioni femminili hanno avuto e continuano ad avere nel lungo percorso di emancipazione femminile e dell’intera società. Ciò che le associazioni danno in cambio, in termini di mantenimento del patrimonio culturale, oltre che di servizi, vale sicuramente molto di più – conclude l’assessore – di quanto non abbia investito l’Amministrazione”.

