
Quando la gestione dell’emergenza si fa business? Alla domanda ci risponde Alberto Puliafito nel suo recente “Protezione Civile SPA” – Aliberti editore. Il libro-inchiesta si districa tra i nodi del terremoto dell’Aquila, ripercorrendo le tappe della “ricostruzione” di quello che è stato spacciato all’opinione pubblica per il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso e della Protezione Civile. Ma è tutto vero? si domanda il Puliafito. E ci risponde: non proprio.
Dalle pagine del libro, scopriamo il modello di gestione – protezione civile che controlla l’opinione, i media e soprattutto ha la possibilità di emanare leggi in caso di “emergenze”. Emergenze e grandi opere, pubblico che si incrocia a privato, tutto un mondo che non è stato mai svelato e che gli italiani si sono trovati a dover affrontare solo quando l’inchiesta sulle grandi opere della Maddalena – G8 hanno portato agli onori della cronaca quel nome da tutti prima osannato: Guido Bertolaso.
«All’Aquila non c’è una democrazia della comunicazione». Sono le prime parole che mi ha rivolto un aquilano. Hanno fatto sì che decidessi di cominciare a raccontare questa storia che descrive, per sommi capi, un meccanismo di fili rossi, amicizie, interessi, rischi per il normale vivere democratico. L’impressione è che ci sia in Italia – non solo all’Aquila – un’emergenza dell’informazione. Un’emergenza democratica. E non si vede a quale norma si possa andare in deroga, per sradicarla».
308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l’agghiacciante bilancio del terremoto dell’Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c’è chi guarda all’Abruzzo come un’opportunità di mercato. L’intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione.
Alberto Puliafito, giovane di talento giornalistico, riporta questa indagine che parte dall’Aquila e sconfina nel territorio internazionale con razionalità e ragione, portando il lettore a riflettere e a porsi delle domande. Alle quali qualcuno sulle sedie del potere dovrà prima o poi rispondere.
Alberto Puliafito (Torino, 9 dicembre 1978), ha fondato insieme a Fulvio Nebbia la casa di produzione indipendente iK Produzioni. Si occupa di inchieste sociali: dagli ex manicomi (sua la regia di Dall’altra parte del cancello, con Simone Cristicchi) ai fenomeni migratori (reportage per Un mondo a colori e Crash, RaiDue) fino alla cooperazione internazionale (Harmattan, girato in Mali; Waiting for Gaza, sulla questione palestinese). Sulle vicende dell’Aquila ha girato i due documentari Yes we camp e Comando e controllo.
Gli incontri della Scuola di Etica e Politica “Giacomo Ulivi” sono realizzati anche grazie al contributo de “I reggiani per esempio”.

