
“Un grande prodotto celebra una grande nazione: in occasione dei 150 dall’Unità d’Italia anche il Balsamico Tradizionale si ammanta del tricolore – sottolinea Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria –. La Consorteria ha voluto rendere omaggio a un anniversario importante per il paese ed esprimere anche un augurio per il futuro: la tradizione è uno strumento importante di consapevolezza della nostra identità sociale”.
Una curiosità: la nascita “ufficiale” dello stato italiano e quella del Balsamico Tradizionale sono quasi contemporanee. Infatti, sebbene il prodotto abbia origini ben più remote, è l’avvocato Francesco Aggazzotti a fare chiarezza su che cosa si dovesse intendere per Balsamico quando, nel 1862, confermò l’utilizzo esclusivo di mosto cotto, in seguito maturato e invecchiato in una batteria di botticelle. L’aggettivo balsamico era comparso per la prima volta soltanto nel 1747, in un inventario delle cantine estensi. La mancanza di documentazione antica al riguardo è probabilmente da imputarsi al fatto che la produzione del Balsamico aveva un carattere del tutto privato: la famiglia destinava il prezioso condimento alla propria mensa o a doni esclusivi.

