
E’ un viaggio nel “paese dei meravigliosi orrori” quello che percorreremo insieme a questa attrice capace di mostrarsi tanto candida, leggera e stralunata, quanto concreta, preoccupata e determinata per il futuro di una società dominata da incredibili mezzi di comunicazione e, al tempo stesso, sempre più fatta di individui soli. Liriche, cronache, piccole favole, racconti stralunati di tragiche vacanze, di viaggi in Eurostar, di festività tremende: il tutto inserito in un contesto amaro ed umoristico, sprezzante ed al contempo allegro, che mostra come, soltanto attraverso l’ironia si possa avere un’energia diversa da quella del vittimismo e della rassegnazione depressa.

