
Infatti, il provvedimento non tiene in alcun conto quei capitoli del ”Patto” che richiedono per il gestore/ATC una maggiore efficienza e risparmi di gestione. Ancora una volta viene applicata agli utenti l’indigesta politica dei due tempi: l’aumento delle tariffe subito, il servizio più efficiente poi. Inspiegabilmente, prima di introdurre gli aumenti non si è voluto attendere la conferma di un’eventuale disponibilità di nuovi finanziamenti governativi.
“La fretta di introdurre questi aumenti -dichiara il Presidente del CCU Bologna Giuseppe Poli- rappresenta una conferma della mancata esigibilità degli impegni dei gestori, mentre viene confermato come toccasana l’aumento delle tariffe a carico del cittadino/utente”.

