
Come nella vita, gli attori giocano, si cercano, si sfuggono, dabnno vita a sprazzi di feste inconcludenti. “Post it”, lo spettacolo visto a Soliera lo scorso anno, affrontava in modo originale, il tema della fine; “La cosa 1” tratta invece prevalentemente dell’amore, del sesso, dei sentimenti: ma sono sentimenti destinati a non condurre a nulla, soffocati da un agitarsi senza sosta, annichiliti dall’impotenza delle parole con cui vengono dichiarati, raggelati fra ironia e cinismo.
“La Cosa 1” è uno spettacolo giocato al ritmo frenetico di una quotidianità di vita che resta centrale nella ricerca del gruppo. Che sceglie l’apprezzabile via del contatto diretto col pubblico per ironizzare sull’incapacità, tutta contemporanea, di una super-comunicazione non comunicante. Di una precarietà progressiva che scompone l’individuo in una molteplicità di condizioni, con la quasi impossibilità a fermarsi.
Il linguaggio del Teatro Sotterraneo punta quasi esclusivamente sulla pura energia psico-fisica, su un esemplare rigore compositivo e su una comunicazione allusiva, ironicamente trasversale. Alla base il coraggio di rinunciare a scenografia, effetti, sapendo che comunque l’attenzione dello spettatore non cadrà neanche per un attimo.
Sabato 12 e domenica 13 febbraio la compagnia terrà un laboratorio intensivo sulla composizione scenica aperto a professionisti e non. Per iscriversi tel. 059.859665 o scrivere a laboratori@artivivehabitat.it

