
Poche ore prima della strage il palermitano, nonostante i precedenti penali, era riuscito ad iscriversi al poligono e qui aveva sostituito l’arma con una scacciacani per poi scaricarla contro la donna e il piccolo. Su questo aspetto della tragica vicenda sono in corso approfonditi accertamenti della squadra mobile e della Procura di Bologna. Gli inquirenti puntano ad accertare se ci siano profili di responsabilità amministrative o penali.
L’omicida-suicida si era iscritto alla sezione di Bologna del tiro a segno nazionale lo scorso 28 gennaio auto-certificando il falso, cioè di non avere precedenti penali. Aveva anche fatto alcune esercitazioni al poligono di tiro.
I risultati delle verifiche degli investigatori confluiranno nell’inchiesta sull’omicidio-suicidio. Nel caso si dovessero profilare responsabilità di qualunque genere verrà aperto un nuovo fascicolo.

