Va evitato innanzitutto il rischio di portare sul banco degli imputati un’intera categoria, afferma Carlo Galassi Presidente provinciale Confcommercio, parlando degli accertamenti della Guardia di Finanza in cui sono state riscontrate irregolarità nell’emissione di scontrino fiscale.

L’osservazione è pertinente in quanto irregolarità non significa necessariamente evasione. Dal momento che il nostro territorio esprime una marcata propensione per il rispetto delle regole e in particolare delle norme dettate dalla legge, è molto più probabile che si tratti di errori nell’uso del registratore di cassa che possono aver portato ad irregolarità poi rilevate e sanzionate dalla Guardia di Finanza.

Il prezioso lavoro che ogni giorno conduce la Guardia di Finanza, merita tutto il rispetto di Confcommercio, mentre si ribadisce come l’Associazione abbia costantemente diffuso tra gli operatori la cultura della legalità, affermando l’abitudine degli esercenti a prestare attenzione al rispetto delle regole. Ciò detto è possibile che errori si possano commettere, soprattutto in concomitanza con momenti di particolare intensità commerciale, come avviene nelle fiere e in talune ricorrenze particolarmente vocate al intensificarsi dei consumi.

Va d’altra parte notato, conclude il Presidente Confcommercio Carlo Galassi, come il carico fiscale delle Imprese venga sempre più determinato con strumenti di accertamento presuntivo, quali gli Studi di settore, relegando la certificazione fiscale (scontrini e ricevute) a mero adempimento formale.