Più offerta, più turismo: ecco l’annuario alberghiero 2011 che raccoglie 388 strutture ricettive in provincia. “Il nostro è un territorio sensibile alle tendenze del turismo, che richiedono offerte e prodotti diversi tra loro” ha detto il vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi. L’annuario esce ogni anno su iniziativa della Provincia di Reggio Emilia in concomitanza con la Borsa internazionale del turismo di Milano, in programma dal 17 al 20 febbraio. “Da qualche anno la scelta della Regione è quella di presentare l’offerta turistica regionale in modo unitario, senza seguire la divisione amministrativa per province” dice Saccardi, presente al Bit anche come presidente dell’unione di prodotto turistica regionale Appennino e Verde. Nello stand dell’Emilia-Romagna, grande 200 metri quadrati e suddiviso in reception, zona degustazione, area per operatori, bar e postazioni internet per visitare i portali turistici online della regione, la Provincia di Reggio Emilia è protagonista con proprio materiale promozionale fra cui il tradizionale annuario alberghiero.
La pubblicazione ha 44 pagine ed è disponibile da oggi gratuitamente presso gli uffici di informazione turistica della provincia. Vi sono elencate tutte le strutture ricettive (alberghi, affittacamere, agriturismi con alloggio, bed & breakfast, ostelli, campeggi, case per ferie, case e appartamenti per vacanze, rifugi), con i relativi prezzi massimi praticati. La pubblicazione è un utile strumento per avere una visione d’insieme dell’offerta turistica provinciale.
Dal confronto tra l’annuario 2010 e quello 2011 si conferma la crescita numerica dei bed & breakfast (111 contro 100) e degli agriturismi con alloggio (41 contro 38). Aumentano gli appartamenti per vacanza e le case per ferie (24 contro 21). Calano, di poco, gli alberghi (dai 136 nel 2010 a 134) e gli affittacamere (da 39 a 38). Immutate le altre tipologie.
“Si tratta della continuazione di un trend già manifestato negli anni passati – commenta il vicepresidente Saccardi – Al modesto calo alberghiero, compensato però da una maggiore qualità degli esercizi, si affianca lo sviluppo di nuove tipologie ricettive, a testimonianza di una provincia sensibile alle tendenze del mercato che richiedono una diversificazione dell’offerta turistica”.

