Questa settimana Gabella compie cinque anni di attività, lo spazio in fondo a via Roma è stato inaugurato a febbraio 2006 grazie ad un progetto di partecipazione nato dalle realtà giovanili del territorio. Per festeggiare questi anni di iniziative rivolte alla città, la Gabella questa settimana propone due incontri e uno spettacolo. Si parte lunedì 21 febbraio alle ore 21 con il procuratore Armando Spataro che presenterà per la prima volta in città il libro “Ne Valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di stato e di giustizia offesa”, giovedì 24 febbraio alle 21 si terrà l’incontro con il vice presidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia e venerdì 25 sempre alle 21 uno spettacolo-rappresentazione promosso dalla compagnia di teatro Giolli.

SPATARO. Armando Spataro (Taranto, 16 dicembre 1948) è un magistrato italiano, procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano, entra in magistratura il 27 marzo 1975 e l’anno successivo è destinato, come Sostituto Procuratore della Repubblica, alla Procura della Repubblica di Milano dove ha svolto tutta la sua carriera occupandosi prima di sequestri di persona e poi di terrorismo di sinistra coordinando tutte le inchieste milanesi fino al 1989. Successivamente si è occupato di criminalità organizzata, traffico internazionale di stupefacenti ed è chiamato a partecipare alla Direzione Distrettuale Antimafia dal 1991 (anno della costituzione) al 1998 dove si è occupato suprattutto di indagini su ‘ndrangheta e mafia siciliana. Dopo le dimissioni di Antonio Di Pietro, avvenute nel 1994, era stato chiamato dal Procuratore Generale di Milano Francesco Saverio Borrelli a fare parte del pool di “Mani Pulite”. Nel luglio del 1998 è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura.

NE VALEVA LA PENA. Il libro ha come spina dorsale l’inchiesta sul caso Abu Omar, l’imam egiziano che venne sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dai servizi segreti americani in accordo con esponenti dei servizi italiani. Abu Omar fu poi trasferito al Cairo e lì sottoposto a torture per estorcergli informazioni: come il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa hanno dichiarato, le indagini compiute in Italia lo hanno reso il caso meglio documentato di abusi compiuti in nome della lotta al terrorismo. La vicenda di Abu Omar – di cui troveremo molti retroscena svelati in queste pagine – è una delle tante inchieste svolte da Armando Spataro in 34 anni di attività professionale, dalle indagini sulle Brigate Rosse e Prima Linea a quelle sulla ‘ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con quelle sul terrorismo internazionale. Armando Spataro racconta il suo impegno e quello di tanti altri colleghi a difesa della Costituzione, ripercorre ragioni e contenuti delle leggi ad personam e delle più recenti “controriforme” che hanno devastato il sistema giudiziario, spesso con l’aiuto di silenzi imprevedibile. Una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di persone amate e di esempi luminosi di coerenza, fino al sacrificio della vita.

LUMIA. Giovedì 24 febbraio alle ore 21 sarà ospite della Scuola di Etica e Politica, il Senatore Giuseppe Lumia, nato a Termini Imerese (PA). Già Presidente del Movimento Volontariato Italiano (MOVI), parlamentare per più legislature, è stato Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, di cui anche attualmente fa parte. Determinante è stato il suo contributo per rendere più efficace la legislazione antimafia nel nostro Paese. Oltre all’attività parlamentare, costante è il suo impegno a sostegno di associazioni e movimenti, con iniziative sui territori, in particolare nel Sud del Paese.

Gli incontri sono realizzati anche grazie al contributo del bando I Reggiani per Esempio, in collaborazione con Giovani a Reggio Emilia contro le mafie, per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.gabella.re.it.