Home Carpi Tre scuole unite nel progetto “Mobilità sostenibile in Europa”

Tre scuole unite nel progetto “Mobilità sostenibile in Europa”

Si chiama “La mobilità sostenibile in Europa” ed è un progetto che vede insieme, per la prima volta, tre istituti superiori dell’Emilia-Romagna impegnati da anni a studiare e realizzare prototipi di veicoli ecologici: un lavoro che s’è meritato la fiducia della Regione e che perciò godrà di un co-finanziamento pubblico.

Gli sforzi compiuti e i risultati conseguiti da studenti e insegnanti, infatti, hanno convinto la giunta Errani a sostenere nel 2011 l’impegno dell’Itis “Da Vinci” di Carpi, dell’Ipsia “Ferrari” di Maranello e dell’Itip “Bucci” di Faenza, i quali già da tempo partecipano a esposizioni e competizioni: in particolare l’annuale Shell Eco-Marathon, gara internazionale dedicata a motori e carburanti alternativi, che si tiene in maggio in Germania.

I tre istituti, con i loro prototipi, diventano dunque ulteriori “ambasciatori” – in Italia e soprattutto in Europa – dell’Emilia-Romagna e in particolare della sua conosciuta e apprezzata “Motor Valley”: la convenzione è stata perfezionata in questi giorni fra l’Assessorato regionale alle attività produttive e la scuola carpigiana, capofila del progetto.

La “scintilla” che ha messo in moto il progetto interscolastico era scoccata proprio a Carpi nel luglio scorso, quando il presidente della Regione Vasco Errani, chiudendo la festa nazionale del Pd sulla “Green Economy”, aveva visitato lo stand del “Da Vinci” e s’era complimentato con una delagazione di ragazzi e docenti per il lavoro pluriennale; in ottobre Errani aveva poi apprezzato anche quanto realizzato a Faenza.

I loghi e i marchi degli enti e delle aziende sostenitori del progetto compariranno così sui rispettivi veicoli – l’Escorpio del “Da Vinci”, il Fuel Buster del “Ferrari” e i due del “Bucci”: il +39 edi e lo SpiritClipper – nonché su tutto il materiale informativo che sarà realizzato apposta e distribuito in ogni occasione, specie all’estero: i modelli dunque non saranno solo mezzi ecologici ma anche “veicoli” della cultura e dei valori di questa terra.