
Mercoledi 9 marzo, subito dopo lo spettacolo è previsto un incontro con Luigi de Angelis, Chiara Lagani e Francesca Mazza, condotto da Stefano Casi, a proposito dello spettacolo e del libro di recente pubblicazione “O/Z Atlante di un viaggio teatrale” (Ubulibri), vero e proprio atlante di viaggio nel mondo del Mago di Oz indagato per anni dalla compagnia in diversi spettacoli e performance.
Nell’ennesima tappa di Fanny & Alexander nell’universo fiabesco del Mago di Oz, dal titolo “West”, lo spettatore è “imprigionato” assieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo. Il lavoro, incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, interseca motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente. Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle trame sottili di una persuasione occulta ai suoi danni continuamente perpetrata, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato: scendere vigilmente nel pozzo profondo in cui precipita la truccatura della “strega”, le sofisticate tecniche della comunicazione massmediatica, vuol dire assumersi l’impresa della risalita, e al contempo il rischio del non ritorno.
Una parabola contradditoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi. Sullo sfondo l’Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società.

