
«Si tratta di un danno enorme – prosegue Vaccari – che si abbatte sulle imprese e sugli enti locali in un momento difficile dove si stanno cercando nuove idee e soluzioni per uscire da questa crisi. L’economia verde può rappresentare una risposta, ma il Governo evidentemente non la pensa così. Per non parlare poi del danno in termini ambientali».
Dai calcoli provinciali emerge che nel modenese il decreto blocca quasi nove milioni di investimenti dei Comuni già inseriti in un bando di contributi regionali; a questi si aggiungono cinque milioni di investimenti previsti dalla Provincia di Modena per installare impianti fotovoltaici sulle scuole superiori, 11 milioni previsti da un progetto del solo Comune di S.Felice sul Panaro e 28 milioni di progetti di altri Comuni modenesi, coordinati dall’Agenzia per l’energia: tra questi Campogalliano, Castelnuovo Rangone, Mirandola, S.Prospero, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto e Vignola.
Gli interventi dei Comuni avrebbero consentito una mancata emissione di oltre cinque mila tonnellate di anidride carbonica all’anno e un risparmio di quasi due mila tonnellate di petrolio equivalente.
Vaccari conferma, comunque, che la Provincia «intende mantenere l’impegno di attivare un fondo per le energie rinnovabili, analogo a quello per l’innovazione, che prevede un milione di euro all’anno per tre anni destinati a sostenere gli investimenti delle imprese su efficienza e risparmio energetico».
Finora nel modenese sono stati installati 2.798 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di oltre 35 mila kw e una produzione annua di oltre 38 mila megawatt/ora, sufficienti a soddisfare le esigenze energetiche di 12 mila famiglie e un risparmio in termini di emissioni di 20 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera all’anno.

