
Le prime 8 ore di sciopero, con presidio davanti ai cancelli e blocco delle merci in entrata e in uscita, sono state fatte lo scorso 8 marzo e, in assenza di risposte, un nuovo sciopero di 8 ore è stato fatto anche venerdì 11 marzo.
“Durante il presidio di venerdì scorso – commentano Simone Selmi Fiom e Alberto Zanetti Uilm – il proprietario dottor Tarabini si è presentato alla guida di un camper pretendendo di entrare e fare entrare i dipendenti, e ha chiamato i carabinieri a presidiare l’ingresso”.
“Il presidio si è svolto pacificamente – spiegano i sindacalisti – e pochi lavoratori (circa una ventina) sono entrati. Riteniamo però provocatoria e intimidatoria la presenza delle forze dell’ordine durante uno sciopero sindacale e rivendichiamo il rinnovo del contratto aziendale”.
A fronte del perdurare di una situazione di tensione e di mancanza di segnali di distensione dalla proprietà, Sindacati e lavoratori hanno deciso perciò uno nuovo sciopero di 8 ore anche per oggi lunedì 14 marzo con presidio davanti ai cancelli che si protrarrà sino alle ore 17.
“Anche stamattina – spiega Selmi – sono stati chiamati i carabinieri che hanno identificato tutti i partecipanti al presidio (circa l’80% ha aderito anche oggi allo sciopero), anche se tutto si sta svolgendo pacificamente”.
“Siamo esterrefatti – aggiunge il sindacalista – perché è il primo caso di sciopero nella nostra provincia per rivendicare un diritto, in cui la forza pubblica identifica i partecipanti al presidio”.
Sindacati e lavoratori sono comunque decisi a proseguire nell’azione di lotta fino alla conquista del contratto. “Non ci intimoriscono né le provocazioni della LAG, né verrà meno la nostra determinazione” spiegano i sindacalisti che si stanno attivando anche per richiede il sostegno e la solidarietà delle istituzioni locali, dei delegati delle altre fabbriche e dei dipendenti delle ditte esterne.
(Fiom-Cgil Uilm-Uil Modena – RSU LAG San Cesario s/Panaro)

