
Su base annua l’Emilia-Romagna ha registrato una crescita media produttiva dell’1,7%, che ha recuperato solo in minima parte sulle flessioni del 14,1% e 1,5% verificatesi nel 2009 e 2008.
A registrare la crescita produttiva piu’ accentuata, su base annua, sono state le industrie meccaniche, elettriche, dei mezzi di trasporto e dei metalli. Bilanci negativi per le industrie della moda e alimentari, a conferma delle caratteristiche acicliche di quest’ultimo settore. La dimensione si conferma un fattore di competitivita’: a crescere maggiormente sono le imprese piu’ strutturate (con oltre 50 addetti) che hanno potuto beneficiare maggiormente della ripresa internazionale. “Le imprese che tengono nei periodi di crisi e sono in grado di ripartire sono quelle che investono nella propria organizzazione e nei propri dipendenti- commenta Andrea Zanlari, presidente Unioncamere Emilia Romagna – Non basta innovare od esportare, bisogna farlo con un’adeguata struttura aziendale e con le competenze giuste, all’interno di strategie di medio e lungo periodo”.

