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Carpi, resoconto del Consiglio comunale del 14 aprile

Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 14 aprile, ha trattato in apertura una interrogazione presentata dal consigliere Pdl Cristian Rostovi sul tema della scarsità di parcheggi gratuiti per i residenti in centro storico e firmata dai capigruppo Pdl, ApC e Lega nord: nell’interrogazione si prendeva atto “della recente decisione del Giudice di pace che annullava una multa presa da un residente in centro vista l’assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze. Considerato che la sopracitata decisione sembra confermare le ragioni del Comitato dei residenti si chiede come l’amministrazione intenda intervenire per risolvere il problema”.

La risposta dell’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese è stata la seguente: “la sentenza del Giudice di pace non è motivata dall’assenza di parcheggi gratuiti, ma è riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso è stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall’incarico rivestito in qualità di delegato provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali è stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell’amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l’istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall’obbligatorietà del rispetto dei parametri, poiché facente parte della zona ‘A centro storico’. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto è riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i residenti del centro storico. L’amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un’ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell’accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste è stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120’ sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta è stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull’utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L’Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilità del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilità per l’incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell’area di parcheggio dell’Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell’ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico – ha concluso D’Addese – possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti”.

Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l’assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace “dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di là del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attività temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone…”.