
“Renzi e Caselli non sono nemmeno lontani parenti. L’efficacia di Renzi deriva innazittutto dalla capacità di innovazione di merito e di metodo. Renzi è un vero innovatore, fa cose concrete, ha appena approvato- prima città in Italia – un Piano strutturale a Volumi Zero, nomina nelle società persone competenti. La principale attività di Caselli, a due anni di distanza dal suo insediamento, è recriminare contro l’ex sindaco Pattuzzi per giustificare l’ immobilismo della sua Giunta. Matteo si è fatto affiancare da una squadra di giovani che portano avanti i problemi, la squadra di Caselli è costantemente segnata da sterili polemiche. Il sindaco di Firenze chiama a raccolta la voglia di partecipare dei cittadini, Caselli fonda la sua politica speculando sulle paure della gente e istigando la contrapposizione. E poi, siamo seri, un sostenitore del settantacinquenne comandante in capo che governa da vent’anni e che solo ieri ha nominato 9 nuovi sottosegretari umiliando rigore e competenza, può essere credibile come costruttore del cambiamento invocato da Renzi? Mi sa proprio – chiosa Richetti – che Caselli abbia sbagliato indirizzo”.

