
“Con soddisfazione voglio evidenziare che con il Sassuolo Calcio c’è un legame forte e che in più occasioni abbiamo attivamente collaborato con loro per portare un positivo messaggio di solidarietà a favore di persone meno fortunate. Ricordo in proposito la visita al reparto di pediatria a fine febbraio. Anche in questo caso desidero quindi ringraziarli pubblicamente insieme naturalmente con l’ADMO, associazione il cui lavoro è determinante per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone rispetto alla donazione del midollo osseo” sottolinea il direttore sanitario dell’Ospedale di Sassuolo, Anselmo Campagna.
È importante ricordare che ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo, è impegnata dal 1990 nella sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche, a favore di pazienti che vedono nel trapianto la loro speranza di vita. Il trapianto di midollo osseo è oggi una delle terapie utili a sconfiggere malattie come la leucemia, insieme ad altre neoplasie del sangue. La compatibilità genetica necessaria per effettuare un trapianto di midollo osseo è molto rara: tra fratelli 1 su 4, fra i non consanguinei 1 su 100.000, perciò è necessario avere un gran numero di persone iscritte al Registro Donatori. Da alcuni anni è possibile donare non solo dal bacino ma anche da sangue periferico, procedura che prevede la permanenza in ospedale solo per alcune ore.
A Modena sono 8.039 gli iscritti attivi, circa 700 sono sassolesi.
“I giocatori lanceranno un importante messaggio, per i tifosi e per tutto il mondo dello sport: con un piccolo gesto di solidarietà come la donazione del midollo osseo si può capovolgere il destino di una persona e salvare una vita” ha aggiunto la presidente regionale di ADMO, Rita Malavolta.

