
“Le questioni poste dai referendum – sottolinea Bertolini – riguardano problemi e questioni di rilevanza per la nostra società e investono non solo aspetti economici, ma anche etici e scientifici non certo marginali. Andare alle urne è, quindi, un atto di civiltà e di democrazia. E lo è ancora di più quando, come nel caso della prossima consultazione referendaria, si è chiamati a esprimere un proprio parere su materie complesse e delicate che riguardano da vicino tutti i cittadini”.
“La Cia – ricorda Bertolini – non dà un’indicazione, ma lascia libertà di voto. Ricorda, tuttavia, che l’acqua e il suo accesso, come ha affermato più volte l’Onu, sono un diritto fondamentale, inalienabile, individuale e collettivo”. “L’acqua – continua – è il vero motore dello sviluppo sostenibile e, soprattutto per l’agricoltura, è un elemento di primaria importanza. Senza l’acqua non c’è agricoltura. E senza l’agricoltura non c’è vita, perché mancherebbe la possibilità di assicurare la manutenzione del territorio e la corretta gestione dell’acqua anche per gli altri usi, a partire da quello potabile”.
Per quanto riguarda il nucleare – conclude il presidente, la Giunta della Cia ha evidenziato come quella dell’atomo non è l’unica energia possibile. Ci sono altre fonti alternative da sviluppare e cui proprio l’agricoltura può dare un notevole contributo, come nel caso delle biomasse, del fotovoltaico, dell’eolico”.

