
I quesiti referendari riguardano aspetti di fondo della vita quotidiana delle persone e del modello di sviluppo, che deve essere sostenibile sul piano economico e sociale: l’acqua è un bene comune, un diritto inalienabile e universale, è inaccettabile che la sua gestione venga privatizzata; il ritorno al nucleare è pericoloso e costoso, non vogliamo altre Caorso e sono convinto che la strada giusta stia nelle energie alternative e rinnovabili; la legge sul legittimo impedimento, infine, determina ancora una volta privilegi sbagliati e per pochi.
Sono sentimenti diffusi, come dimostrano le tante iniziative spontanee che in questi giorni si diffondono con originalità e ironia in internet, oltrechè nelle piazze. A questa battaglia democratica, che guarda al futuro di tutti, non può mancare il contributo della Cgil.”

